I solidi porosi ibridi: una risposta ai problemi attuali di società
27
Ott
2011
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15.30
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I solidi porosi scoperti nel 1756 sono diventati nuovi materiali strategici. L’esempio dei solidi porosi ibridi illustra quale debba essere l’approccio integrato dei chimici, dalla ricerca più fondamentale fino alla produzione industriale, per fornire soluzioni ai problemi delle nostre società relativi all’energia, allo sviluppo sostenibile ed alla salute. Una sintesi “su misura” implica la conoscenza dei meccanismi di formazione. Permette quindi di introdurre nuove proprietà, di modulare le misure dei pori, ed inoltre di predire la struttura di nuovi edifici utili per lo sviluppo industriale in numerosi campi. Tali solidi sono dunque un’eccellente soluzione per lo stoccaggio a -196 C° dell’idrogeno e dei gas ad affetto serra a temperatura ambiente. Il loro potere di separazione delle miscele di gas richiede un limitato dispendio di energia. Con prestazioni catalitiche di gran qualità, sono i migliori nanovettori per lo stoccaggio e il rilascio ritardato dei farmaci anti-tumorali ed antiretrovirali. Alcuni di essi sono prodotti industrialmente.
Aula A – Raffaello Nasini
Dipartimento di Scienze Chimiche
Università di Padova
Via F. Marzolo, 1 – 35131 Padova
